NOTE
Valore
e Trascendenza di π
π è un
numero irrazionale: esso evidenzia il rapporto tra la misura
della circonferenza e quella del suo diametro.
La
sua storia inizia quasi con la storia dell’uomo. Sia i babilonesi
che gli Ebrei attribuirono a π il valore 3.
Nel
papiro della collezione di Rhiund, compilato da Ahmes nel 1000
a.C. e, con molta probabilità, copia di un altro scritto circa
nel 3400 a.C., il valore di π risulta
essere 3,1604, mentre Archimede gli attribuì il valore e
Bramagropta nel VII^ secolo a.C., affermò che la attribuiva a π il
valore 3,1622.
Nella
sua “Practica geometriae” Leonardo da Pisa assegnò a π il
valore di 3,141818; Viete ne calcolò il valore sino alla 9a cifra
decimale, Van Roomen fino alla 15a cifra decimale,
Ceulen sino alla 35a, Richter sino a 500 cifre decimali,
Shanch sino alla 707a.
Nel
1751 il matematico francese Lambert dimostrò l’irrazionalità di π e
Legendre, 43 anni dopo dimostrò che il quadrato di π è un
numero irrazionale.
Per
la cronaca Jones l’usò per la prima volta con la lettera π ,
mentre Eulero lo rimise in onore nel 1737. Finalmente
Lindemann, nel 1882 dimostrò persino la trascendenza di π in
quanto non può essere radice di una qualsiasi equazione algebrica
a coefficienti razionali.
La
relazione
- che posso scrivere
- pone un legame fra
tre numeri 1, e, π e
conduce alla trascendenza di π.
Se π fosse
algebrico, anche il π sarebbe
algebrico e di conseguenza
sarebbe diverso da
zero, ma ciò è un assurdo.
Sono
trascendenti i seguenti numeri:
MATEMATICI
Bonaventura
Cavalieri ed il suo “Principio”
(Milano
1598 - Bologna 1647)
Gesuita
- secolo XVII - discepolo di Galilei, docente nell’Università di
Bologna fino alla prematura morte. Lasciò importanti opere; diffuse
e perfezionò la teoria dei logaritmi e della trigonometria, contribuì validamente
al sorgere del calcolo infinitesimale con la “Geometria degli
indivisibili”. da questo trattato si deduce il “Principio del
Cavalieri” sull’equivalenza dei solidi e sull’equivalenza nel
piano.
Riportiamo
qui di seguito i due principi:
“Due
solidi sono equivalenti se si possono disporre rispetto ad
un piano in modo che le sezioni piane originate nei due solidi
con un piano parallelo al piano dato, sino equivalenti”.
“Due
figure piane sono equivalenti se si possono disporre rispetto
ad una retta in modo che ogni retta parallela a questa le
tagli secondo segmenti uguali”.
John
Napier
(Nepero,
1559-1617)
Inventore
dei logaritmi naturali o neperiani. Descrisse la sua scoperta
nel suo manoscritto, pubblicato dal figlio quattro anni dopo
la sua morte, sotto il titolo “Mirifici logarithmorum canonis
descriptio”, omettendo però il metodo con il quale pervenne alla
sua scoperta che costituì una delle più grandi leggi scientifiche
del secolo sedicesimo (Enciclopedia Universale Curcio).
Nepero
fu discepolo di ®
Brahe astronomo
danese che inventò un metodo intermedio tra il sistema
tolemaico e quello copernicano.
Lazare
- Nicolas Carnot
(1753-
1823)
Insigne
matematico (e politico) francese, compì importanti studi - famoso
il teorema di Carnot per un triangolo qualsiasi che così si enuncia:
“Il
quadrato di un lato risulta uguale alla somma dei quadrati
degli altri due lati diminuito del loro doppio prodotto per
il coseno dell’angolo compreso”. (E.U.C.)
Enrico
Briggs
(1556-1631)
Insigne
matematico inglese - pubblicò l’opera “Logarithmorum Chilias
prima” operando il perfezionamento dei logaritmi superiori, in
sostituzione della base irrazionale e, poneva il numero
10 - (E.U.C.).
Leonardo
Eulero
(1707-1783)
Matematico
svizzero.
Studiò la
meccanica, l’ottica, l’idrodinamica, la balistica. Pubblicò il
calcolo differenziale e diede nuovi metodi di integrazione
delle equazioni differenziali. (E.U.C.).
Formula
di Eulero:
Erone
(sec
1^ a.C.)
Matematico
e fisico alessandrino noto per i meccanismi descritti nella sua
opera “Automata” (E.U.C.).
La
sua formula dà l’area
di un triangolo in funzione dei lati e del semiperimetro.
François
Viéte
(1540-1603)
Insigne
matematico francese contribuì all’aritmetica, alla geometria,
all’algebra introducendo l’uso di simboli per variabili e costanti. (E.U.C.).
Pitagora
di Samo
(Samo
570 - 490 a.C. Metaponto)
Caposcuola
del Pitagorismo - Nel 532 fondò la sua scuola a Crotone e la
trasferì poi a Metaponto. Sommo matematico ha legato il suo
nome al Teorema (di Pitagora)per cui in un triangolo rettangolo
il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma
dei quadrati costruiti sui cateti: a2 = b2 +
c2.
Diede
impulso alla matematica come scienza ed a una concezione razionalistica
dell’universo. Molto importante per lo sviluppo della civiltà europea
(E.U.C.).
Euclide
(secolo
III a.C.)
Matematico
e filosofo greco, il più grande dell’antichità, autore degli “Elementi”,
trattato di geometria, modello - per 2000 anni - di rigore
matematico.
La
geometria viene dedotta logicamente da soli cinque assiomi iniziali
(o postulati), in particolare la negazione del quinto assioma
delle parallele - “per un punto si può condurre una ed una sola
parallela ad una retta data” - condusse alla geometria non euclidea
(E.U.C.).
Talete
di Mileto
(624-545
a.C.)
Matematico
e filosofo greco, fondò la scuola ionica, considerato uno dei
sette sapienti, indicò nell’acqua l’elemento costitutivo di ogni
cosa. Previde l’eclisse del 585 a.C., scoprì l’elettricità statica,
numerosi teoremi di geometria sono suoi (E.U.C.).
Archimede
(Siracusa
287-212 a.C.)
Matematico
e fisico greco, gli sono dovute molte scoperte: principio idrostatico,
misura del diametro apparente del sole, inventore degli specchi
ustori. Opera fondamentale “Arenario” per la numerazione adatta
a numeri grandi; un’opera sul cerchio con metodo per l’esaustione;
un trattato di meccanica contenente i principi della leva. Il
postulato sulle grandezze omogenee è suo; Principio di Archimede:
un corpo immerso in un fluido subisce una spinta dal basso verso
l’alto uguale al peso del liquido spostato (E.U.C.).
Leonardo
da Pisa (Fibonacci)
(1170-1250)
Matematico,
viaggiò in Egitto, Siria e Grecia. Studio le varie cognizioni
scientifiche importate dall’oriente. nel suo “Liber Abbaci” (1202)
espone il sistema di notazione arabo (introduzione dei numeri)
e mostra come la geometria e l’algebra possono integrarsi.
Nel suo “trattato di numeri quadrati” indica alcune formule
atte a risolvere delle equazioni indeterminate di 2° grado.
Studiò l’origine e l’uso della Sezione aurea. (Sectio
Divina) introducendo la Successione
di Fibonacci:
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233 377 etc.
che
ha nolte proprietà interessanti.
NOTE MATEMATICI BIBLIOGRAFIA INDICE OPERA
BIBLIOGRAFIA
BELLINI
- “Il Progresso delle Realtà Fisiche” - Edittrice Giunti-Bemporad-Marzocco
BENCINI
- Complementi di Matematica - Ed. Perrini
BISCONCINI
- Geometria elementare - Ed.Signorelli
BORIO
- Elementi di Geometria - Ed. SEI
BRASCA
- Prontuario per calcoli Fin. e att. - Ed. Ghisetti e Corvi
BURALI-FORTI
- Logica Matematica - Ed. Hoepli
CAMMELLI
- Tavole numeriche - Ed. Signorelli
CATENI-FORTINI
- il pensiero geometrico - Ed. F. Lemonier
ENCICLOPEDIA
UNIVERSALE CURCIO - Ed. Curcio
FADINI
- Geometria - Ed. Mursia
FAGGIOLI
E DODERO - “Trigonometria piana” - Ed. Ghisetti e Corvi
FALANGA
- Elementi di Geometria razionale - Ed. S.A. Dante Alighieri
FERRAUTO
- Corso di matematica - Ed. D. Alighieri
FRAJESE
- Attraverso la Storia della Matematica - Ed. Ghismondi
LOMBARDO
RADICE-MANCINI PROIA - Il Metodo Matematico - Ed. Principato
GHERZI
- Matematica dilettevole e curiosa - Ed. Hoepli
GODFREY
AND SIDDONS - Four - FigureTables - Cambridge AT THE University
Press
LENTINI
- Matematica - Ed. Sansoni
LIGUORI
- “Raccolta di Problemi Geometrici svolti” - Ed. CETIM-TRAMONTANA
M.
LIGUORI, V. GRIMALDI, M. LEGA - Teoria delle onde di Elliott
- Ricercan. 1 -
1992
- SIAT MILANO-ROMA
NICOSIA
E CORDOVA - Geometria - Ed. SEI
PALATINI-DODERO
- Elementi di analisi e compl. di Matematica - Ed. Ghisetti e
Corvi
PALATINI-FAGIOLI
- Elementi di Geometria - ed. Ghisetti e Corvi
RILLO
E PALELLA - Geometria - Ed. Zanichelli
ROSSOTTI
- Formulario di Matematica Elementare - Ed. Hoepli
SANTOBONI
- Compendio di Geometria - Ed. Petrini
SANTOBONI
- Elementi di Aritmetica e Algebra - Ed. Petrini
SANTOBONI
- Tavole fin. attuariali logaritmi - Ed. Petrini
SINISCALCHI
- Aritmetica pratica - Ed. Stamperie del Vaglio
TORRICELLI
- Disegno geometrico - Ed. Paravia
VERGESI
- Geometria elementare - Ed. Lattes e C.
-
Sezione Aurea di C.J. SNIYDERS - Ed. Franco Muzzio e C.
-
LIBER ABBACI di Leonardo Pisano edizione ottocentesca curata
da Baldassarre Boncompagni
-
THE CURVES OF LIFE di Cook Theodor Andrea - Ed. Dover
- USA
NOTE MATEMATICI BIBLIOGRAFIA INDICE OPERA
INDICE
|
Indice
di lettera A |
Pag. 3 |
|
Indice
di lettera B |
Pag. 18 |
|
Indice
di lettera C |
Pag. 19 |
|
Indice
di lettera D |
Pag. 40 |
|
Indice
di lettera E |
Pag. 44 |
|
Indice
di lettera F |
Pag. 57 |
|
Indice
di lettera G |
Pag. 96 |
|
Indice
di lettera I |
Pag. 101 |
|
Indice
di lettera L |
Pag. 102 |
|
Indice
di lettera M |
Pag. 108 |
|
Indice
di lettera N-O |
Pag. 111 |
|
Indice
di lettera P |
Pag. 116 |
|
Indice
di lettera Q |
Pag. 136 |
|
Indice
di lettera R |
Pag. 139 |
|
Indice
di lettera S |
Pag. 147 |
|
Indice
di lettera T |
Pag.163(bis) |
|
Indice
di lettera U |
Pag. 199 |
|
Indice
di lettera V |
Pag. 200 |
|
Note |
Pag. 212 |
|
Valore
e Trascendenza di Õ |
Pag. 212 |
|
Cavalieri
Bonaventura - Nepier John - Carnot - Briggs |
Pag. 213 |
|
Eulero
- Erone - Viète - Pitagora - Euclide |
Pag. 214 |
|
Talete
di Mileto - Archimede- Leonardo da Pisa - (Fibonacci) |
Pag. 215 |
|
Formazione
successione di Fibonacci |
Pag. 216 |
|
Bibliografia |
Pag. 227 |
|